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Narciso, Performance, Palladio Museum, Vicenza, fotografie di Giulia Capraro, 2026.

Narciso

Realizzato nel 2026

Performance al Palladio Museum di Vicenza curato da Ife Collective.

Narciso è un’installazione che rappresenta una realtà umano-tecnologica nell’atto di specchiarsi in un elemento naturale utilizzando il mezzo fotografico in chiave performativa per riportare al centro dell’interesse l’invisibilità del problema PFAS nelle acque dei corsi fluviali del vicentino.

Una stampante, agendo a cadenza costante come un macchinario industriale, imprime immagini d’archivio della flora vicentina su fogli trasparenti che cadono in una teca contenente acqua.

Sul retro dei fogli, dati scientifici e articoli relativi alla tossicità delle acque introducono il lato oscuro del paesaggio. A contatto con l’acqua, queste informazioni, non vengono assorbite dal foglio, l’inchiostro si separa dal supporto disperdendosi, mentre l’immagine idilliaca dei fiori sembra inizialmente permanere.

La teca diventa metafora dei fiumi del vicentino; la stampante assume il ruolo della fabbrica; l’inchiostro, sciogliendosi lentamente, rappresenta il veleno inquinante.

La performance rende così visibile una tensione centrale: ciò che denuncia il danno tende a scomparire, mentre ciò che rassicura lo sguardo continua a resistere così come nel mito del Narciso. Solo con il tempo, attraverso l’accumulo dei fogli e la progressiva colorazione dell’acqua, anche l’immagine della flora locale viene contaminata e oscurata.

L’artista invita il fruitore all’atto dello specchiarsi nell’installazione per ripercorrere la storia del mito in chiave ecologica contemporanea.

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Immagini d’archivio scattate in collaborazione con

Biblioteca La Vigna di Vicenza.

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