Nei romanzi eco-distopici, la membrana svolge un ruolo cruciale. Spesso infatti viene utilizzata per mantenere in vita ciò che la crisi climatica ha distrutto. Nel caso della fotografia analogica essa trattiene la parte nociva e inquinante della fotografia,
Il lavoro nasce grazie alla collaborazione con la fabbrica Amarelli durante Residenza Radicale organizzata da Fotografia Calabria Festival nel programma Strategia Fotografia, in cui la liquirizia e la storia della famiglia giocano un ruolo cruciale.
Il lavoro nasce dall’esigenza di dare un’immagine ai fondali degli oceani e di raccontare il vuoto che lo accompagna.
A perfect and absolute blank! è una frase che deriva dal libro di Lewis Carroll The Hunting of the Snark del 1876. Nel libro Carroll scrive:
“Aveva comprato una grande mappa che rappresentava il mare, senza la minima traccia di terra: e l’equipaggio fu molto contento quando scoprì che era una mappa che tutti potevano capire. […]
Ma dobbiamo ringraziare il nostro coraggioso Capitano, per aver comprato la migliore: un perfetto e assoluto vuoto!”
Il progetto nasce nel 2017, anno chiave per l’aumento di incendi dolosi in territorio calabro. Il lavoro è ottenuto dal prelievo delle immagini satellitari dei luoghi in cui sono avvenuti gli incendi a cui successivamente, sono state sottratte delle immagini fotografiche da me realizzate nel momento in cui gli incendi erano in corso.
I miei occhi sono foglie verdi è una comunicazione, attraverso una serie di immagini di un possibile rapporto tra l’uomo il mondo vegetale. Collaborando con il dipartimento di Bioscienze dell’università La Statale di Milano, ho potuto addentrarmi tramite la microscopia nel livello cellulare delle piante potendo osservare e comprendere le informazioni provenienti da esse.












